| Africa futura |
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L’Africa è un continente ricco, ed è il futuro, ambientale, culturale, sociale ed economico del pianeta. Non si tratta di una provocazione, ma di uno sguardo positivo eppure realista sull’Africa, che – pur senza nascondersi i grandi problemi che il continente attraversa – intende sfatare lo stereotipo che ci dipinge l’Africa come una continente di fame e arretratezza atavica, incapace di sfruttare le proprie risorse per determinare il proprio sviluppo e quindi, nella migliore delle ipotesi, solo da aiutare.
A Terra Futura, domenica 20 maggio, una giornata dedicata all’Africa attiva e di successo, per mostrare che c’è già un’altra Africa in costruzione fatta dagli africani. Non a caso si è scelto di presentare l’evento in anteprima, lo scorso gennaio, al World Social Forum di Nairobi. Nella convinzione che il futuro del pianeta sia strettamente legato ad uno sviluppo giusto, democratico, e sostenibile per tutte le persone e per tutti i popoli: perché occorre ripensare in maniera globale il nostro “abitare la terra”, e le questioni sociali, ambientali ed economiche sono assolutamente inscindibili.
L’Africa è già il cantiere più interessante del mondo nuovo in costruzione: non ha bisogno della carità dell’Occidente, bensì di valorizzare le proprie risorse ambientali ed umane per decidere autonomamente una propria strada allo sviluppo e di collaborare con l’Occidente per costruire una progetto di sviluppo sostenibile per il pianeta. E' proprio con l'Africa (e gli altri paesi del Caraibi e Pacifico) che l'Unione Europea sta per siglare un nuovo Accordo di Partenariato Economico (EPA), dove però sotto il principio di assoluta reciprocità, si nasconde una nuova dominazione economica, che rischia di soffocare ulteriormente il grande continente. A Terra Futura verrà rilanciata la campagna “L'Africa non è in vendita”, per rimarcare all'Unione Europea che non ci sono partenariati che non siano alla pari. Per questo la sfida è comune: cambiare il rapporto dell'Europa con l'Africa, unire le voci e le forze della società civile per un vero partenariato sociale, culturale ed economicamente sostenibile. |