A “Firenze 10+10” presentazione della decima edizione di Terra Futura
Terra Futura sceglie “Firenze 10+10” per presentare in anteprima temi e contenuti che caratterizzeranno la prossima edizione della mostra-convegno sulle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale durante un incontro pubblico che si terrà giovedì 8 novembre alla Fortezza da Basso di Firenze (ore 14.00-16.00 Palazzina Lorenese, sala 50.2).
Una location ricca di significato quella della Fortezza da Basso: dal Forum Sociale Europeo, qui ospitato nel 2002, Terra Futura ha raccolto infatti il testimone, facendo propri e portando avanti riflessioni, obiettivi e istanze per un altro mondo possibile.
E condividendo l’urgenza evidenziata da “Firenze 10+10” di modellare su nuove forme la democrazia europea,Terra Futura sceglie di mettere al centro della decima edizione il profondo bisogno di rifondare la governance di un’Europa a rischio di implosione per ridarle credibilità e legittimazione. Dal sistema istituzionale a quello economico-sociale, dal welfare, alla sostenibilità ambientale, alla governance finanziaria: servono nuove risposte. In tutti questi ambiti Terra Futura ha fin qui alimentato dibattito e avanzato proposte, le più valide e concrete spesso nate dal basso: sembrerebbe proprio arrivata l’ora che qualcuno iniziasse a prenderle in considerazione.
Cooperazione e tutela diritti umani al centro
Un evento green e responsabile
Terra Futura intende dimostrare in prima persona che un cambiamento è possibile partendo anche dai piccoli gesti quotidiani di ciascuno di noi e mettendo in pratica nell’organizzazione dell’evento i principi che promuove fin dalla prima edizione. Proprio per questo motivo la manifestazione ha scelto di seguire un preciso percorso di responsabilità ambientale e sociale che di anno in anno si fa più ampio e ricco di soluzioni ecocompatibili e proposte innovative.
Grande successo per la nona edizione di Terra Futura
Oltre 80.000 visitatori, 550 aree espositive, 4.000 realtà rappresentate nelle 12 sezioni, 250 appuntamenti culturali, quasi 1.000 relatori, 230 momenti di animazione, mostre e laboratori e ancora, 600 gli incontri della “Borsa delle imprese responsabili”, che ha visto la partecipazione di 120 realtà profit e nonprofit e ha voluto favorire nuove opportunità di green&social business.
Una Terra Futura per studenti e insegnanti
Terra Futura a tutte le età, anche per i più Piccoli!
Un sabato di festa a Terra Futura: musica, cinema e spettacoli
A Terra Futura ce n’è per tutti i gusti e per tutti i palati etici!
Viaggiare responsabile a Terra Futura si può!
Terra Futura è per un turismo responsabile e sostenibile e da sempre invita i propri visitatori a raggiungere l’evento con mezzi di trasporto pubblici o sostenibili. Oltre a questo è ampio e ricco il panorama di espositori dell’evento che contribuiscono alla promozione di un turismo attento e responsabile.
Acqua pura, acqua futura!
Ad un anno di distanza dal referendum popolare sulla privatizzazione delle risorse idriche Terra Futura torna a parlare e a far parlare di acqua. Tante le buone prassi presentate che concentrano la loro attività sulla tutela idrica e numerosi anche gli appuntamenti in programma che affronteranno la tematica.
Il lavoro può ancora trovare la strada per essere fattore di trasformazione e di realizzazione
Lavorare stanca, scriveva Cesare Pavese, tuttavia non lavorare e non produrre uccide. Purtroppo non si tratta di un espediente letterario bensì della realtà di questi giorni tristi in cui, passata la tempesta, forse, rimangono i detriti e le scorie di una società e di un sistema politico ed economico battuto. La cronaca di questi giorni ci racconta un'Europa in cui serpeggia un grande desiderio di ricambio: grandi aspettative verso nuovi governanti (Francia) e preoccupanti regressioni nazionaliste (Grecia).
Un’altra Europa è possibile
Questa edizione di Terra Futura si tiene in un periodo drammatico e cruciale per la storia d’Europa. All'attacco c'è una alleanza potente, dotata di una strutturata ideologia e di una forte narrativa, guidata dagli interessi della finanza speculativa e dei potentati economici, sostenuta da tecnocrati e istituzioni non democratiche come la Banca Centrale Europa.
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