Obiettivi e ambiti di azione e di impegno
Tra gli obiettivi fondamentali di Terra Futura:
• formare gli operatori del settore per un impegno sempre più attivo e responsabile, offrendo loro occasioni di aggiornamento e approfondimento;
• sensibilizzare ed educare i cittadini verso nuovi stili di vita promuovendo la sostenibilità sociale, economica e ambientale;
• coinvolgere in maniera attiva e partecipata, a tutti i livelli, giovani, famiglie e mondo della scuola nell’elaborazione e diffusione delle buone pratiche di vita quotidiana che stanno alla base della costruzione di una “terra futura”;
• incentivare la nascita di nuovi investimenti, nuovi prodotti, nuovi profili professionali, nuova occupazione e nuove opportunità attraverso un rafforzamento del mercato dei beni e servizi sostenibili;
• stimolare la creazione e il rafforzamento di reti e alleanze che possano portare a fruttuose e durature collaborazioni che coinvolgano i differenti settori e attori della società (cittadini, mondo della ricerca, istituzioni pubbliche, aziende private eticamente
orientate, mondo del non profit, ecc…);
• promuovere politiche e programmi innovativi ed elaborare nuovi modelli di progettualità in linea con i temi dell’evento;
• dare spazio a progettualità e proposte dedicati anche a quei settori della società che normalmente non godono di un’ampia visibilità e diffusione.
Terra Futura è un cantiere in cui scoprire, capire e condividere realtà, progetti e percorsi che vogliono contribuire alla sostenibilità sociale, economica e ambientale.
Gli ambiti di azione e di impegno in cui è possibile operare per il cambiamento nonviolento verso
una società più equa e sostenibile sono:
ABITARE il nostro vivere e consumare quotidiano nel rispetto e nella valorizzazione dell’ambiente e della società (mobilità sostenibile, medicina non convenzionale, vita comunitaria, interculturalità, turismo responsabile, consumo critico, cohousing, risparmio energetico,...).
PRODURRE la convenienza per le imprese di individuare oggi un uso più efficiente delle risorse e una valorizzazione della responsabilità nelle filiere produttive (finanza etica, commercio equo, responsabilità sociale d’impresa, energie rinnovabili, edilizia e arredi sostenibili, ecoefficienza, cooperazione, economia di comunione, botteghe del mondo e della solidarietà,...).
COLTIVARE il nostro rapporto con la natura e i suoi prodotti nel rispetto della biodiversità (agricoltura biologica e biodinamica, agricoltura integrata, slow food, chimica verde, permacoltura,...).
AGIRE l’essere in prima persona promotori di un’attenzione quotidiana, critica e propositiva, alle grandi priorità ambientali e sociali del nostro tempo (campagne di opinione, partecipazione, associazionismo, cooperazione internazionale, solidarietà, diritti umani, welfare comunitario, educazione permanente,...).
GOVERNARE l’attenzione di istituzioni ed enti locali alle politiche e agli opportuni strumenti che possono innescare il necessario cambiamento (agende 21 locali, enti locali per la pace, politiche sociali, educazione ambientale, democrazia partecipata, regolamenti e incentivi, tutela del territorio, parchi naturali, programmi per l’efficienza energetica e il cambiamento climatico,...).